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Regolamento cloud ACN n. 21007/24 — Allegato 2 — Livelli minimi di sicurezza e affidabilità, capacità elaborativa, risparmio energetico delle infrastrutture digitali

Verbatim from Regolamento ACN n. 21007/24 (ACN, PDF, signed 27/06/2024), Allegato 2, pages 24–53.

REGOLAMENTO PER LE INFRASTRUTTURE DIGITALI E PER I SERVIZI CLOUD PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, AI SENSI DELL’ARTICOLO 33-SEPTIES, COMMA 4, DEL DECRETO-LEGGE 18 OTTOBRE 2012, N. 179, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 17 DICEMBRE 2012, N. 221

ALLEGATO 2 — “LIVELLI MINIMI DI SICUREZZA E AFFIDABILITÀ, CAPACITÀ ELABORATIVA, RISPARMIO ENERGETICO DELLE INFRASTRUTTURE DIGITALI E DELLE INFRASTRUTTURE DEI SERVIZI PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE”

1. Premessa e definizioni

1.1. Il presente Allegato definisce, in conformità alle previsioni di cui agli articoli 6 e 7 del Regolamento, i livelli minimi di sicurezza e affidabilità, capacità elaborativa, risparmio energetico delle infrastrutture digitali per le pubbliche amministrazioni e delle infrastrutture dei servizi cloud per le pubbliche amministrazioni che possono ospitare, rispettivamente, servizi e dati digitali della pubblica amministrazione coerentemente con il relativo livello di classificazione di cui all’articolo 3 del Regolamento.

1.2. I livelli minimi sono organizzati sulla base delle sottocategorie del Framework Nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection di seguito denominato (FNCS). Per ogni misura è fornita una specifica più dettagliata dell'implementazione minima attesa, nonché delle modalità richieste al fine di descriverne l'adozione e dimostrarne l'attuazione.

1.3. I livelli minimi di sicurezza, capacità elaborativa, risparmio energetico e affidabilità delle infrastrutture digitali di cui al presente Allegato si applicano agli ambienti di produzione. I livelli minimi di sicurezza, capacità elaborativa, risparmio energetico e affidabilità degli ambienti di pre-produzione, test, sviluppo e ad essi assimilabili sono applicati in coerenza con i livelli minimi delle infrastrutture digitali di cui al presente Allegato, eventualmente in relazione ad un’analisi del rischio volta a individuare i potenziali impatti sul servizio e sui relativi dati gestiti ovvero sull’infrastruttura digitale relativa all’ambiente di produzione.

1.4. Ai fini del presente Allegato, si intende per:

1.5. Ad eccezione dell'organizzazione di cybersecurity, il termine "organizzazione", che compare all'interno delle descrizioni delle categorie e sottocategorie, è da intendersi riferito almeno all'infrastruttura o al personale dell’operatore dell’infrastruttura digitale per le pubbliche amministrazioni ovvero dell’infrastrutture dei servizi cloud per le pubbliche amministrazioni preposto alla sua gestione. In aggiunta, il termine “soggetto” è da intendersi nell’accezione di “operatore di infrastruttura digitale”.

2. Livelli minimi previsti nel caso di dati e servizi ordinari

2.1 Affidabilità

2.1.1) Alta Affidabilità.

A.AA-01: Disponibilità dell'infrastruttura

A.AA-02: Sono disponibili soluzioni per la configurazione dei servizi in alta affidabilità

2.1.2) Business Continuity e Disaster Recovery.

A.BC-01: Sono disponibili soluzioni di Disaster Recovery con tempi di ripristino garantiti

2.1.3) Governance e processi.

A.GP-01: I Servizi IT sono gestiti conformemente agli standard di settore

A.GP-02: È garantito il rispetto degli indicatori di servizio obbligatori

Su richiesta dell’Amministrazione, il servizio di supporto è fornito almeno in lingua italiana.

2.1.4) Performance e Scalabilità.

A.PS-01: Sono garantite caratteristiche minime di connettività

2.2 Capacità Elaborativa

2.2.1) Capacità Elaborativa.

CE.CE-01: Gestione della capacità di elaborazione conformemente agli standard o le best practice di settore

2.3 Data Center Security

2.3.1) Data Center Security.

S.DC-01: I Centri di elaborazione dati (CED) rispettano livelli minimi di sicurezza fisica e infrastrutturale

S.DC-02: Sono adottate misure di sicurezza fisica e ambientale

2.4 Risparmio Energetico

2.4.1) Risparmio Energetico.

RE.GE-01: Gestione energetica condotta in aderenza agli standard di settore

RE.GE-02: Valutazione annuale dell'efficienza energetica del Data Center

2.5 Sicurezza

IDENTIFY (ID)

2.5.1) Asset Management (ID.AM): I dati, il personale, i dispositivi e i sistemi e le facilities necessari all'organizzazione sono identificati e gestiti in coerenza con gli obiettivi e con la strategia di rischio dell'organizzazione.

ID.AM-01: Sono censiti i sistemi e gli apparati fisici in uso nell'organizzazione

ID.AM-03: I flussi di dati e comunicazioni inerenti l'organizzazione sono identificati

ID.AM-06: Sono definiti e resi noti ruoli e responsabilità inerenti la cybersecurity per tutto il personale e per eventuali terze parti rilevanti (es. fornitori, clienti, partner)

2.5.2) Governance (ID.GV): Le politiche, le procedure e i processi per gestire e monitorare i requisiti dell'organizzazione (organizzativi, legali, relativi al rischio, ambientali) sono compresi e utilizzati nella gestione del rischio di cybersecurity.

ID.GV-01: È identificata e resa nota una policy di cybersecurity

2.5.3) Risk Assessment (ID.RA): L'impresa comprende il rischio di cybersecurity inerente all'operatività dell'organizzazione (incluse la mission, le funzioni, l'immagine o la reputazione), gli asset e gli individui.

ID.RA-01: Le vulnerabilità delle risorse (es. sistemi, locali, dispositivi) dell'organizzazione sono identificate e documentate

ID.RA-05: Le minacce, le vulnerabilità, le relative probabilità di accadimento e conseguenti impatti sono utilizzati per determinare il rischio

PROTECT (PR)

2.5.4) Identity Management, Authentication and Access Control (PR.AC): L'accesso agli asset fisici e logici ed alle relative risorse è limitato al personale, ai processi e ai dispositivi autorizzati, ed è gestito in maniera coerente con la valutazione del rischio di accesso non autorizzato alle attività ed alle transazioni autorizzate.

PR.AC-01: Le identità digitali e le credenziali di accesso per gli utenti, i dispositivi e i processi autorizzati sono amministrate, verificate, revocate e sottoposte ad audit di sicurezza 1_O.a Le credenziali di accesso sono individuali per il personale del soggetto e rispettano il principio di segregazione delle funzioni. Le credenziali sono aggiornate con una cadenza proporzionata ai privilegi dell'utenza. 1_O.b Le credenziali di accesso sono individuali per il personale del soggetto e per il personale esterno che ha accesso all'infrastruttura e rispettano il principio di segregazione delle funzioni. Le credenziali sono aggiornate con una cadenza proporzionata ai privilegi dell'utenza.

PR.AC-02: L'accesso fisico alle risorse è protetto e amministrato

PR.AC-03: L'accesso remoto alle risorse è amministrato

PR.AC-04: I diritti di accesso alle risorse e le relative autorizzazioni sono amministrati secondo il principio del privilegio minimo e della separazione delle funzioni

2.5.5) Awareness and Training (PR.AT): Il personale e le terze parti sono sensibilizzate in materia di cybersecurity e vengono addestrate per adempiere ai loro compiti e ruoli coerentemente con le politiche, le procedure e gli accordi esistenti.

PR.AT-01: Il personale del soggetto è informato e addestrato

PR.AT-02: Gli utenti con privilegi (es. Amministratori di Sistema) comprendono i loro ruoli e responsabilità

2.5.6) Data Security (PR.DS): I dati sono memorizzati e gestiti in accordo alla strategia di gestione del rischio dell'organizzazione, al fine di garantire l'integrità, la confidenzialità e la disponibilità delle informazioni.

PR.DS-01: I dati memorizzati sono protetti

In tal caso, l'applicazione della misura ID.RA-05 deve tenere opportunamente conto della localizzazione al di fuori del territorio europeo, verificando altresì la compliance rispetto alla normativa in tema di protezione dei dati personali.

PR.DS-05: Sono implementate tecniche di protezione (es. controllo di accesso) contro la sottrazione dei dati (data leak)

PR.DS-06: Sono impiegati meccanismi di controllo dell'integrità dei dati per verificare l'autenticità di software, firmware e delle informazioni

2.5.7) Information Protection Processes and Procedures (PR.IP): Sono attuate e adeguate nel tempo politiche di sicurezza (che indirizzano, scopo, ambito, ruoli e responsabilità, impegno da parte del management e coordinamento tra le diverse entità organizzative), processi e procedure per gestire la protezione dei sistemi informativi e degli asset.

PR.IP-01: Sono definite e gestite delle pratiche di riferimento (c.d. baseline) per la configurazione dei sistemi IT e di controllo industriale che incorporano principi di sicurezza (es. principio di minima funzionalità)

PR.IP-04: I backup delle informazioni sono eseguiti, amministrati e verificati

PR.IP-12: Viene sviluppato e implementato un piano di gestione delle vulnerabilità

2.5.8) Maintenance (PR.MA): La manutenzione dei sistemi informativi e di controllo industriale è fatta in accordo con le politiche e le procedure esistenti.

PR.MA-02: La manutenzione remota delle risorse e dei sistemi è approvata, documentata e svolta in modo da evitare accessi non autorizzati

2.5.9) Protective Technology (PR.PT): Le soluzioni tecniche di sicurezza sono gestite per assicurare sicurezza e resilienza di sistemi e asset, in coerenza con le relative politiche, procedure ed accordi.

PR.PT-04: Le reti di comunicazione e controllo sono protette

DETECT (DE)

2.5.10) Security Continuous Monitoring (DE.CM): I sistemi informativi e gli asset sono monitorati per indentificare eventi di cybersecurity e per verificare l'efficacia delle misure di protezione.

DE.CM-01: Viene svolto il monitoraggio della rete informatica per rilevare potenziali eventi di cybersecurity

DE.CM-04: Il codice malevolo viene rilevato

DE.CM-08: Vengono svolte scansioni per l'identificazione di vulnerabilità

2.5.11) Detection Processes (DE.DP): Sono adottati, mantenuti e verificati processi e procedure di monitoraggio per assicurare la comprensione di eventi anomali.

DE.DP-01: Ruoli e responsabilità per i processi di monitoraggio sono ben definiti al fine di garantire l'accountability

RESPOND (RS)

2.5.12) Communications (RS.CO): Le attività di risposta sono coordinate con le parti interne ed esterne (es. eventuale supporto da parte degli organi di legge o dalle forze dell'ordine).

RS.CO-01: Il personale conosce il proprio ruolo e le operazioni che deve svolgere in caso sia necessaria una risposta ad un incidente

2.5.13) Analysis (RS.AN): Vengono condotte analisi per assicurare un'efficace risposta e supporto alle attività di ripristino.

RS.AN-05: Sono definiti processi per ricevere, analizzare e rispondere a informazioni inerenti vulnerabilità rese note da fonti interne o esterne all'organizzazione (es. test interni, bollettini di sicurezza, o ricercatori in sicurezza)

2.5.14) Mitigation (RS.MI): Vengono eseguite azioni per prevenire l'espansione di un evento di sicurezza, per mitigare i suoi effetti e per risolvere l'incidente.

RS.MI-03: Le nuove vulnerabilità sono mitigate o documentate come rischio accettato

RECOVER (RC)

2.5.15) Recovery Planning (RC.RP): I processi e le procedure di ripristino sono eseguite e mantenute per assicurare un recupero dei sistemi o asset coinvolti da un incidente di cybersecurity.

RC.RP-01: Esiste un piano di ripristino (recovery plan) e viene eseguito durante o dopo un incidente di cybersecurity

3. Livelli minimi previsti nel caso di dati e servizi critici

3.1 Affidabilità

3.1.1) Business Continuity e Disaster Recovery.

A.BC-01: Sono disponibili soluzioni di Disaster Recovery con tempi di ripristino garantiti

3.1.2) Governance e processi.

A.GP-02: È garantito il rispetto degli indicatori di servizio obbligatori

3.1.3) Performance e Scalabilità.

A.PS-01: Sono garantite caratteristiche minime di connettività

3.2 Data Center Security

3.2.1) Data Center Security.

S.DC-03: La progettazione/realizzazione del Data Center garantisce la manutenibilità a caldo, conformemente agli standard di mercato

3.3 Sicurezza

IDENTIFY (ID)

3.3.1) Asset Management (ID.AM): I dati, il personale, i dispositivi e i sistemi e le facilities necessari all'organizzazione sono identificati e gestiti in coerenza con gli obiettivi e con la strategia di rischio dell'organizzazione.

ID.AM-02: Sono censite le piattaforme e le applicazioni software in uso nell'organizzazione

ID.AM-06: Sono definiti e resi noti ruoli e responsabilità inerenti la cybersecurity per tutto il personale e per eventuali terze parti rilevanti (es. fornitori, clienti, partner)

3.3.2) Governance (ID.GV): Le politiche, le procedure e i processi per gestire e monitorare i requisiti dell'organizzazione (organizzativi, legali, relativi al rischio, ambientali) sono compresi e utilizzati nella gestione del rischio di cybersecurity.

ID.GV-01: È identificata e resa nota una policy di cybersecurity

ID.GV-04: La governance ed i processi di risk managament includono la gestione dei rischi legati alla cybersecurity

3.3.3) Risk Assessment (ID.RA): L'impresa comprende il rischio di cybersecurity inerente all'operatività dell'organizzazione (incluse la mission, le funzioni, l'immagine o la reputazione), gli asset e gli individui.

ID.RA-05: Le minacce, le vulnerabilità, le relative probabilità di accadimento e conseguenti impatti sono utilizzati per determinare il rischio

3.3.4) Supply Chain Risk Management (ID.SC): Le priorità, i vincoli, le tolleranze al rischio e le ipotesi dell'organizzazione sono stabilite e utilizzate per supportare le decisioni di rischio associate alla gestione del rischio legato alla catena di approvvigionamento. L'organizzazione ha definito e implementato i processi atti a identificare, valutare e gestire il rischio legato alla catena di approvvigionamento.

ID.SC-01: I processi di gestione del rischio inerenti la catena di approvvigionamento cyber sono identificati, ben definiti, validati, gestiti e approvati da attori interni all'organizzazione

PROTECT (PR)

3.3.5) Identity Management, Authentication and Access Control (PR.AC): L'accesso agli asset fisici e logici ed alle relative risorse è limitato al personale, ai processi e ai dispositivi autorizzati, ed è gestito in maniera coerente con la valutazione del rischio di accesso non autorizzato alle attività ed alle transazioni autorizzate.

PR.AC-01: Le identità digitali e le credenziali di accesso per gli utenti, i dispositivi e i processi autorizzati sono amministrate, verificate, revocate e sottoposte ad audit di sicurezza

PR.AC-02: L'accesso fisico alle risorse è protetto e amministrato

PR.AC-03: L'accesso remoto alle risorse è amministrato

PR.AC-04: I diritti di accesso alle risorse e le relative autorizzazioni sono amministrati secondo il principio del privilegio minimo e della separazione delle funzioni

PR.AC-05: L'integrità di rete è protetta (es. segregazione di rete, segmentazione di rete)

PR.AC-07: Le modalità di autenticazione (es. autenticazione a fattore singolo o multiplo) per gli utenti del soggetto, i dispositivi e altri asset sono commisurate al rischio della transazione (es. rischi legati alla sicurezza e privacy degli individui e altri rischi dell'organizzazione)

3.3.6) Data Security (PR.DS): I dati sono memorizzati e gestiti in accordo alla strategia di gestione del rischio dell'organizzazione, al fine di garantire l'integrità, la confidenzialità e la disponibilità delle informazioni.

PR.DS-01: I dati memorizzati sono protetti

PR.DS-02: I dati sono protetti durante la trasmissione

PR.DS-03: Il trasferimento fisico, la rimozione e la distruzione dei dispositivi atti alla memorizzazione di dati sono gestiti attraverso un processo formale

PR.DS-07: Gli ambienti di sviluppo e test sono separati dall'ambiente di produzione

3.3.7) Information Protection Processes and Procedures (PR.IP): Sono attuate e adeguate nel tempo politiche di sicurezza (che indirizzano scopo, ambito, ruoli e responsabilità, impegno da parte del management e coordinamento tra le diverse entità organizzative), processi e procedure per gestire la protezione dei sistemi informativi e degli asset.

PR.IP-03: Sono attivi processi di controllo della modifica delle configurazioni

PR.IP-04: I backup delle informazioni sono eseguiti, amministrati e verificati

PR.IP-09: Sono attivi ed amministrati piani di risposta (Incident Response e Business Continuity) e recupero (Incident Recovery e Disaster Recovery) in caso di incidente/disastro

3.3.8) Maintenance (PR.MA): La manutenzione dei sistemi informativi e di controllo industriale è fatta in accordo con le politiche e le procedure esistenti.

PR.MA-01: La manutenzione e la riparazione delle risorse e dei sistemi è eseguita e registrata con strumenti controllati ed autorizzati

PR.MA-02: La manutenzione remota delle risorse e dei sistemi è approvata, documentata e svolta in modo da evitare accessi non autorizzati

3.3.9) Protective Technology (PR.PT): Le soluzioni tecniche di sicurezza sono gestite per assicurare sicurezza e resilienza di sistemi e asset, in coerenza con le relative politiche, procedure ed accordi.

PR.PT-01: Esiste ed è attuata una policy per definire, implementare e revisionare i log dei sistemi

PR.PT-04: Le reti di comunicazione e controllo sono protette

PR.PT-05: Sono implementati meccanismi (es. failsafe, load balancing, hot swap) che permettono di soddisfare requisiti di resilienza sia durante il normale esercizio che in situazioni avverse

DETECT (DE)

3.3.10) Anomalies and Events (DE.AE): Le attività anomale sono rilevate e il loro impatto potenziale viene analizzato.

DE.AE-03: Le informazioni relative agli eventi sono raccolte e correlate da sensori e sorgenti multiple

3.3.11) Security Continuous Monitoring (DE.CM): I sistemi informativi e gli asset sono monitorati per indentificare eventi di cybersecurity e per verificare l'efficacia delle misure di protezione.

DE.CM-07: Viene svolto il monitoraggio per rilevare personale, connessioni, dispositivi o software non autorizzati

3.3.12) Detection Processes (DE.DP): Sono adottati, mantenuti e verificati processi e procedure di monitoraggio per assicurare la comprensione di eventi anomali.

DE.DP-01: Ruoli e responsabilità per i processi di monitoraggio sono ben definiti al fine di garantire l'accountability

RESPOND (RS)

3.3.13) Response Planning (RS.RP): Procedure e processi di risposta sono eseguiti e mantenuti per assicurare una risposta agli incidenti di cybersecurity rilevati.

RS.RP-01: Esiste un piano di risposta (response plan) e questo viene eseguito durante o dopo un incidente

3.3.14) Communications (RS.CO): Le attività di risposta sono coordinate con le parti interne ed esterne (es. eventuale supporto da parte degli organi di legge o dalle forze dell'ordine).

RS.CO-01: Il personale conosce il proprio ruolo e le operazioni che deve svolgere in caso sia necessaria una risposta ad un incidente

RS.CO-05: E' attuata una condivisione spontanea delle informazioni con le parti interessate esterne all'organizzazione (information sharing) per ottenere una maggior consapevolezza della situazione (c.d. situational awarenesss)

3.3.15) Analysis (RS.AN): Vengono condotte analisi per assicurare un'efficace risposta e supporto alle attività di ripristino.

RS.AN-05: Sono definiti processi per ricevere, analizzare e rispondere a informazioni inerenti vulnerabilità rese note da fonti interne o esterne all'organizzazione (es. test interni, bollettini di sicurezza, o ricercatori in sicurezza)

RECOVER (RC)

3.3.16) Recovery Planning (RC.RP): I processi e le procedure di ripristino sono eseguite e mantenute per assicurare un recupero dei sistemi o asset coinvolti da un incidente di cybersecurity.

RC.RP-01: Esiste un piano di ripristino (recovery plan) e viene eseguito durante o dopo un incidente di cybersecurity

4. Livelli minimi previsti nel caso di dati e servizi strategici

4.1 Affidabilità

4.1.1) Business Continuity e Disaster Recovery.

A.BC-01: Sono disponibili soluzioni di Disaster Recovery con tempi di ripristino garantiti

4.2 Sicurezza

IDENTIFY (ID)

4.2.1) Asset Management (ID.AM): I dati, il personale, i dispositivi e i sistemi e le facilities necessari all'organizzazione sono identificati e gestiti in coerenza con gli obiettivi e con la strategia di rischio dell'organizzazione.

ID.AM-06: Sono definiti e resi noti ruoli e responsabilità inerenti la cybersecurity per tutto il personale e per eventuali terze parti rilevanti (es. fornitori, clienti, partner)

4.2.2) Governance (ID.GV): Le politiche, le procedure e i processi per gestire e monitorare i requisiti dell'organizzazione (organizzativi, legali, relativi al rischio, ambientali) sono compresi e utilizzati nella gestione del rischio di cybersecurity.

ID.GV-01: È identificata e resa nota una policy di cybersecurity

4.2.3) Risk Assessment (ID.RA): L'impresa comprende il rischio di cybersecurity inerente all'operatività dell'organizzazione (incluse la mission, le funzioni, l'immagine o la reputazione), gli asset e gli individui.

ID.RA-01: Le vulnerabilità delle risorse (es. sistemi, locali, dispositivi) dell'organizzazione sono identificate e documentate

4.2.4) Supply Chain Risk Management (ID.SC): Le priorità, i vincoli, le tolleranze al rischio e le ipotesi dell'organizzazione sono stabilite e utilizzate per supportare le decisioni di rischio associate alla gestione del rischio legato alla catena di approvvigionamento. L'organizzazione ha definito e implementato i processi atti a identificare, valutare e gestire il rischio legato alla catena di approvvigionamento.

ID.SC-01: I processi di gestione del rischio inerenti la catena di approvvigionamento cyber sono identificati, ben definiti, validati, gestiti e approvati da attori interni all'organizzazione

ID.SC-02: I fornitori e i partner terzi di sistemi informatici, componenti e servizi sono identificati, prioritizzati e valutati utilizzando un processo di valutazione del rischio inerente la catena di approvvigionamento cyber

ID.SC-03: I contratti con i fornitori e i partner terzi sono utilizzati per realizzare appropriate misure progettate per rispettare gli obiettivi del programma di cybersecurity dell'organizzazione e del Piano di Gestione del Rischio della catena di approvvigionamento cyber

ID.SC-04: Fornitori e partner terzi sono regolarmente valutati utilizzando audit, verifiche, o altre forme di valutazione per confermare il rispetto degli obblighi contrattuali

PROTECT (PR)

4.2.5) Identity Management, Authentication and Access Control (PR.AC): L'accesso agli asset fisici e logici ed alle relative risorse è limitato al personale, ai processi e ai dispositivi autorizzati, ed è gestito in maniera coerente con la valutazione del rischio di accesso non autorizzato alle attività ed alle transazioni autorizzate.

PR.AC-03: L'accesso remoto alle risorse è amministrato

PR.AC-04: I diritti di accesso alle risorse e le relative autorizzazioni sono amministrati secondo il principio del privilegio minimo e della separazione delle funzioni

PR.AC-05: L'integrità di rete è protetta (es. segregazione di rete, segmentazione di rete)

PR.AC-07: Le modalità di autenticazione (es. autenticazione a fattore singolo o multiplo) per gli utenti del soggetto, i dispositivi e altri asset sono commisurate al rischio della transazione (es. rischi legati alla sicurezza e privacy degli individui e altri rischi dell'organizzazione)

4.2.6) Awareness and Training (PR.AT): Il personale e le terze parti sono sensibilizzate in materia di cybersecurity e vengono addestrate per adempiere ai loro compiti e ruoli coerentemente con le politiche, le procedure e gli accordi esistenti.

PR.AT-01: Il personale del soggetto è informato e addestrato

PR.AT-02: Gli utenti con privilegi (es. Amministratori di Sistema) comprendono i loro ruoli e responsabilità

4.2.7) Data Security (PR.DS): I dati sono memorizzati e gestiti in accordo alla strategia di gestione del rischio dell'organizzazione, al fine di garantire l'integrità, la confidenzialità e la disponibilità delle informazioni.

PR.DS-01: I dati memorizzati sono protetti

PR.DS-03: Il trasferimento fisico, la rimozione e la distruzione dei dispositivi atti alla memorizzazione di dati sono gestiti attraverso un processo formale

PR.DS-05: Sono implementate tecniche di protezione (es. controllo di accesso) contro la sottrazione dei dati (data leak)

PR.DS-06: Sono impiegati meccanismi di controllo dell'integrità dei dati per verificare l'autenticità di software, firmware e delle informazioni

PR.DS-07: Gli ambienti di sviluppo e test sono separati dall'ambiente di produzione

4.2.8) Information Protection Processes and Procedures (PR.IP): Sono attuate e adeguate nel tempo politiche di sicurezza (che indirizzano scopo, ambito, ruoli e responsabilità, impegno da parte del management e coordinamento tra le diverse entità organizzative), processi e procedure per gestire la protezione dei sistemi informativi e degli asset.

PR.IP-01: Sono definite e gestite delle pratiche di riferimento (c.d. baseline) per la configurazione dei sistemi IT e di controllo industriale che incorporano principi di sicurezza (es. principio di minima funzionalità)

PR.IP-03: Sono attivi processi di controllo della modifica delle configurazioni

PR.IP-09: Sono attivi ed amministrati piani di risposta (Incident Response e Business Continuity) e recupero (Incident Recovery e Disaster Recovery) in caso di incidente/disastro

PR.IP-11: Le problematiche inerenti la cybersecurity sono incluse nei processi di gestione del personale (es: screening, deprovisioning)

PR.IP-12: Viene sviluppato e implementato un piano di gestione delle vulnerabilità

4.2.9) Maintenance (PR.MA): La manutenzione dei sistemi informativi e di controllo industriale è fatta in accordo con le politiche e le procedure esistenti.

PR.MA-01: La manutenzione e la riparazione delle risorse e dei sistemi è eseguita e registrata con strumenti controllati ed autorizzati

PR.MA-02: La manutenzione remota delle risorse e dei sistemi è approvata, documentata e svolta in modo da evitare accessi non autorizzati

4.2.10) Protective Technology (PR.PT): Le soluzioni tecniche di sicurezza sono gestite per assicurare sicurezza e resilienza di sistemi e asset, in coerenza con le relative politiche, procedure ed accordi.

PR.PT-01: Esiste ed è attuata una policy per definire, implementare e revisionare i log dei sistemi

PR.PT-04: Le reti di comunicazione e controllo sono protette

PR.PT-05: Sono implementati meccanismi (es. failsafe, load balancing, hot swap) che permettono di soddisfare requisiti di resilienza sia durante il normale esercizio che in situazioni avverse

DETECT (DE)

4.2.11) Anomalies and Events (DE.AE): Le attività anomale sono rilevate e il loro impatto potenziale viene analizzato.

DE.AE-03: Le informazioni relative agli eventi sono raccolte e correlate da sensori e sorgenti multiple

4.2.12) Security Continuous Monitoring (DE.CM): I sistemi informativi e gli asset sono monitorati per indentificare eventi di cybersecurity e per verificare l'efficacia delle misure di protezione.

DE.CM-01: Viene svolto il monitoraggio della rete informatica per rilevare potenziali eventi di cybersecurity

DE.CM-04: Il codice malevolo viene rilevato

DE.CM-07: Viene svolto il monitoraggio per rilevare personale, connessioni, dispositivi o software non autorizzati

RESPOND (RS)

4.2.13) Response Planning (RS.RP): Procedure e processi di risposta sono eseguiti e mantenuti per assicurare una risposta agli incidenti di cybersecurity rilevati.

RS.RP-01: Esiste un piano di risposta (response plan) e questo viene eseguito durante o dopo un incidente

4.2.14) Communications (RS.CO): Le attività di risposta sono coordinate con le parti interne ed esterne (es. eventuale supporto da parte degli organi di legge o dalle forze dell'ordine).

RS.CO-01: Il personale conosce il proprio ruolo e le operazioni che deve svolgere in caso sia necessaria una risposta ad un incidente

RECOVER (RC)

4.2.15) Improvements (RC.IM): I piani di ripristino ed i relativi processi sono migliorati tenendo conto delle "lesson learned" per le attività future.

RC.IM-02: Le strategie di recupero sono aggiornate

4.2.16) Communications (RC.CO): Le attività di ripristino a seguito di un incidente sono coordinate con le parti interne ed esterne (es. le vittime, gli ISP, i proprietari dei sistemi attaccati, i vendor, i CERT/CSIRT).

RC.CO-03: Le attività di ripristino condotte a seguito di un incidente vengono comunicate alle parti interessate interne ed esterne all'organizzazione, inclusi i dirigenti ed i vertici dell'organizzazione

5. Livelli minimi con termini di adozione differiti

5.1. Si riporta di seguito l’elenco dei requisiti da rispettare decorsi sei mesi dalla data di applicazione del presente Regolamento, aggiuntivi rispetto a quelli immediatamente applicabili alla data di entrata in vigore:

6. Appendice Tabella 1: Caratteristiche costruttive, degli impianti meccanici, elettrici e antincendio

Best practices ANSI/TIA492, Normativa anti-incendio nazionale

Topic — Caratteristica

Sources